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B.R. Stylers “Indubstria”

Filed under: Dischi | Data: 22/05/2009

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Profondo, corposo e ben curato. Il quarto album del Dub Producers Team friulano B.R. Stylers si intitola Indubstria ed esce per Alambic Conspiracy.

E’ il 2001 l’anno in cui fanno la loro prima apparizione sul palco del Rototom Soundsplash Festival. Il suono trae da subito ispirazione da quello di artisti del calibro di Zion Train, Revolutionary Dub Warriors, Mad Professor, Lee “Scratch” Perry ed Horace Andy, ai quali spesso hanno avuto modo di accompagnarsi sul palco nel corso del tempo.

Ad otto anni di distanza escono con un nuovo album, Indubstria. Il quarto della serie.
Composti da Michela Grena (alla voce), Paolo Baldini (al basso e dal 2006 membro di Africa Unite ed attualmente coinvolto nel bel progetto Dub Sync), GP Ennas (alla batteria) e Ras Antonio (alle tastiere) sfornano un concept incentrato essenzialmente su una visionaria ed apocalittica visione del rapporto tra uomo, suono e natura. Attraverso echi, riverberi, loop vocali e linee di basso il collettivo vuole suggerire “la visione di un mondo di suono puro e antico, come la ruggine di un’industria sonora che, abbandonata in un tempo indefinito dall’uomo (suo creatore), trova nella Natura (creatrice, a sua volta, dell’uomo) il suo nuovo impulso.”

Che dire…le premesse per un lavoro bello denso ci sono tutte, e quando si passa all’ascolto non si puo’ fare altro che rimanere piacevolmente colpiti dall’ efficacia del loro suono.
Alla luce delle profonde (ed un filino cervellotiche, se vogliamo) riflessioni alla base della genesi del loro nuovo lavoro è opportuno rilevare come proprio nella title track l’album trovi NON l’episodio più immediato o riscito, ma quello più evocativo. Del resto è ad episodi riuscitissimi come As One, Hemp o From The Ground che l’album fa affidamento per conquistare uno spazio di rilievo all’ interno delle vostre playlyst. Beat ben prodotti, linee melodiche azzeccate e rese ancora più accattivanti dalle ottime doti di vocalist di Michela Grena fanno dell’ album un buon esempio di produzione Dub italica.
Una title track, otto tracce (e relative version) proiettano all’ interno di un ricco sound electro dub che guarda da una parte alla consciousness giamaicana e dall’ altra alla pulizia e alla cura dei suoni secondo un approccio tipicamente europeo.
Grauitamente scaricabile dal sito http://www.brstylers.com/.
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Posted by: Simone Ferraro


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