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Dub Inc. (Intervista)

Filed under: Interviste | Data: 26/07/2008

I Dub Inc, band francese di Saint-Étienne, sono diventati con gli anni una delle più apprezzate realtà del reggae francese. In occasione dell’ uscita del nuovo album “Afrikya” li abbiamo intervistati.

Si sono fatti le ossa sulla strada, portando per anni di città in città quello che molti amerebbero definire ‘world reggae’. Di fatto il loro è un sound composto da elementi nordafricani, Afro, Dub, Reggae ed Hip Hop. L’enorme riscontro di pubblico che hanno i loro live testimonia l’efficacia della formula adottata. Con tre dischi, centinaia di concerti, ed un bellissimo dvd live alle spalle, hanno ancora una incredibile voglia di trasmettere le loro vibrazioni positive, quanto mai meticcie e trascinanti. Il pubblico, saltando solto il palco, apprezza. Da più di dieci anni.

-Come presentereste i Dub Inc. al pubblico italiano?

I Dub Inc. sono composti da elementi di diverse culture e di diversa estrazione sociale. Cercano di produrre reggae music proprio mescolando le influenze dovute alle differenti origini dei membri della band. Tutto questo crea una miscela esplosiva. Del resto 10 anni di onorata carriera lo testimoniano in modo molto chiaro!

-Come è iniziata l’avventura dei Dub Inc.?

E’ iniziato tutto nel modo più semplice e in qualche modo prevedibile: un gruppo di amici appassionati di musica decidono di suonare insieme e dedicare tutta la propria vita a costruire e fare crescere il proprio progetto musicale.

-Sono però passati moltissimi anni da allora. Qualcosa rispetto agli esordi sarà cambiato…

Ti assicuro che l’entusiasmo, la passione e la voglia di fare sono rimaste le stesse! L’unica cosa che è cambiata è stata che anno dopo anno continuano a crescere il numero di date che andiamo a fare e, soprattutto, la loro importanza. Più concerti in contesti più importanti. Comunque la band, pur avendo accumulato esperienza, continua a rimanere fedele all’attitudine indipendente degli esordi. Ci piace continuare a potere avere il controllo completo su ciò che facciamo, dallo scrivere i pezzi alla produzione ed alla registrazione.

-Parliamo delle vostre inclinazioni artistiche. Dub, dancehall ma anche diffuse atmosfere afro e nord-africane…cosa vi ha portato a sviluppare il vostro suono in questa direzione?

Cerchiamo di non porci alcun limite dal punto di vista artitico e creativo. La musica suona nel modo giusto solo quando i musicisti la creano e la interpretano con il cuore. Il nostro approccio però non vuole essere esclusivamente reggae. Come ti dicevo il punto di forza della nostra musica è proprio il fatto di essere il frutto della fusione tra le diverse identità socio-culturali di ognuno di noi.

-Infatti cantate alternando francese, inglese ed arabo…

Esatto. Questo aspetto esprime esattamente ciò che intendevo. Inoltre –da un punto di vista artistico- questi tre linguaggi hanno un appeal totalmente differente e ricreano atmosfere del tutto particolari. Diciamo che è un po’ come se avessimo a disposizione tre diversi strumenti in più per confezionare i nostri pezzi.

-Quale e’ il principale pregio del vostro nuovo album ” Afrikya “?

Con ” Afrikya “ abbiamo deciso di osare, di superare il concetto abbastanza diffuso per cui ogni canzone deve avere un suo stile più o meno definito. Abbiamo cercato di non preoccuparci di fondere tutti gli stili che conosciamo anche in una sola canzone. Il risultato e che quando i tuoi lettori ascolteranno il disco sarà come se facessero un viaggio con noi dal nord all’ovest dell’ Africa passando per la Jamaica, ma con la sensazione di rimanere nello stesso luogo!

-Cambiando discorso…quali sono i vostri rapporti con la politica?

Come la grande maggioranza dei giovani non abbiamo assolutamente fiducia nella politica. Proprio per questo cerchiamo sempre di scrivere dei testi che riescano a ben dipingere il mondo in cui viviamo, fatto anche di tanta corruzione, diseguaglianza sociale, razzismo…

-Quale e’ la percezione che avete della scena reggae nel vostro paese?

La scena reggae francese si è sviluppata ed è cresciuta in un modo incredibile negli ultimi dieci anni. Quasi tutti i nostri show sono sold out, ogni festa trasmette vibrazioni positive…insomma…c’e’ un’ottima situazione!

-Parliamo invece della scena reggae italiana. La conoscete?

In realtà per ora conosciamo ben poco, a parte Alborosie. Ci piacerebbe molto pero’ potere venire a suonare in italia e conoscerla da vicino. Sarebbe un grande regalo da parte degli Italiani ospitarci a suonare ! Speriamo di riuscire a farlo già nel 2008…

-Grazie Mille…

Grazie a te. Peace, Love and Unity!


++All Photos © 2008 Diversité++

Posted by: Simone Ferraro


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