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Fuoco Negli Occhi (Intervista)

Filed under: Interviste | Data: 27/05/2008

Si sente un deciso piglio internazionale dentro Full Immersion, il secondo album della crew Fuoco Negli Occhi. Di base a Bologna ma frutto di una connection italo-belga, il gruppo produce un ottimo esempio di rap italiano ed europeo.

Il flow di Brain, Prosa e Chiodo -impressionante per velocità e metrica- si accompagna al talento soul della vocalist Micha Soul. L’album scorre maturo ed aggressivo su beat prodotti – fra gli altri- da elementi del calibro di Specta ( ex Saiana Supa crew ed Explicit Samourai), Shablo, Shocca… Liriche in lingua italiana, francese ed inglese si alternano lungo l’ascolto di un disco frutto di profonda ed appassionata dedizione. L’album si intitola Full Immersion. Non è un caso.
Abbiamo avuto modo di fare una lunga chiacchierata con l’mc del gruppo Brain, che in questa intervista ci racconta di sè, della sua crew e di alcuni retroscena della realizzazione del nuovo street album.

La crew fuoco negli occhi è quasi un ‘affare di famiglia’…

Già…io sono sposato con la cantante Micha Soul. Prosa, l’ altro mc del gruppo, è suo fratello, quindi mio cognato. L’unico che estraneo alla famiglia è attualmente Chiodo. Stiamo comunque cercando di sistemare anche lui! (ride .nda)

Come è nato il vostro street album ‘Full Immersion’?

Per la nascita dell’ album è stata fondamentale una equa divisione dei compiti. Chiodo si è occupato della parte ‘Live’ della questione, quindi di trovare date contatti. Prosa ha curato la parte mediatica, ad esempio gestendo il Myspace ufficiale. Io invece mi sono occupato personalmente di trovare la maggiore parte dei produttori e degli ospiti presenti sull’ album. Poi ovviamente tutti quanti ci siamo dovuti impegnare a scrivere e registrare!

Il disco, in quanto street album, e ricchissimo di partecipazioni. E’ stato particolarmente difficile mettere insieme un cosi’ grande numero artisti?

E’ certamente stata dura, anche se bisogna considerare che una buona metà dei produttori presenti sul disco avevano già collaborato con noi per il nostro precedente album. Siamo molto orgogliosi di avere potuto lavorare oltre che con artisti noti come come Shablo, Shocca o Specta anche con Mare Marco, Deka ,Rubo, Shada, The name…tutti nomi ancora poco noti ai più ma di grande valore artistico.

Aproposito di artisti di grande spessore. Puoi parlarci della vostra collaborazione con Specta?

In realtà la collaborazione è partita in modo molto semplice: volevamo richiedergli un featuring e lo abbiamo contattato. Lui ha apprezzato molto il materiale inviato e ci ha subito dato la sua disponibilità. Specta però da qualche tempo sta anche portando in giro un suo progetto personale: Toxiclabot. Il progetto – ancora nelle sue fasi iniziali – consiste nel recarsi in vari peasi europei (e non solo) per documentare con la videocamera le realtà hip hop piu’ interessanti e caratteristiche della zona. In seguito viene prodotto e distribuito un DVD tematico. Bene…Specta non solo ha accettato di registrare un featuring per un nostro pezzo, ma ci ha chiesto di venire a farlo qui in Italia… per potere realizzare il Toxiclabot italiano!

Come si suol dire…un colpaccio!

Assolutamente! Del resto quello con Specta è stato uno degli incontri più folgoranti della nostra carriera. Per me rappresenta proprio l’essenza della street attitude. E’ un personaggio Street ed hardcore come pochi, sia nel modo di rimare e produrre basi che nel modo di porsi nella vita di tutti i giorni. Se poi vuoi un aneddoto…ormai in bocca gli è rimasto solo più un dente. Non ci crederai ma la prima cosa che ha chiesto arrivato in Itaila è stato proprio… uno spazzolino da denti! Piu’ hardcore di cosi!! ( ride)
Battute a parte, è un personaggio che oltre ad avere un incredibile talento è anche molto disponibile. Per noi ha prodotto la violentissima base per Point Break ed ha rimato con delle strofe veramente incredibili in ShowGun, sul beat prodotto da Shablo. Questa esperienza oltre ad averci arricchito molto artisticamente ci ha anche dato uno stimolo incredibile per completare il nostro lavoro nel migliore dei modi.

Hai citato la vostra traccia Point Break. Il pezzo è accompagnato da un video dalle atmosfere decisamente horror…

Bisogna partire dal presupposto che non volevamo fare un video per potere passare in tv…infatti non ce lo ha preso nessuno! (ride .nda). Questo è il nostro primo video e la principale intenzione era quella di presentarci nel modo più genuino possibile anche a discapito della vendibilità del prodotto. Del resto Point Break è fra le tracce piu’ violente del disco. Tra il beat di Specta e le nostre liriche è un pezzo veramente duro e senza compromessi.
Tornando alla tua domanda il video è stato realizzato da Calibro 9 , un regista molto legato al cinema ‘di genere’ ed all’estetica horror. L’idea era quella di ricreare, pur con un budget limitato, delle atmosfere oniriche, da incubo. Personalmente ho preso la parte che più mi si addiceva, quella del pazzo in camicia di forza! Il regista era sconvolto dalla mia abilità nel ruolo!( ride nda) . Siamo tutti molto soddisfatti di questo video…

Siete degli mc molto tecnici. Per te ,in percentuale, quanto è importante la tecnica e quanto lo sono i contenuti?

Bella domanda. Per me la tecnica è davvero molto importante. Credo che un mc, pur proponendo dei contenuti molto profondi, se non ha una buona tecnica ha sicuramente dei punti in meno. Comunque se c’è un pregio della nostra crew è proprio quello di sapere sempre trovare il giusto mezzo fra questi due aspetti . Ad esempio Chiodo, pur essendo tecnicamete imponente, riesce sempre ad inserire delle belle immagini nelle sue rime. Lo stesso si può dire per Prosa, che anche se rappa in francese e quindi qui in Italia pochi lo capiscono, è un mc in grado di essere molto incisivo nei contenuti mantenedo sempre un’ ottima tecnica.

Hai parlato dei pregi della tua crew. I difetti?

Guarda, un difetto potrebbe essere proprio quello di essere forse un pò troppo liberi nel processo creativo. Essere molto liberi nello scrivere spesso va ad intaccare la compattezza dell’ascolto globale dell’ album. Infatti uno degli obiettivi principali per il prossimo disco sarà proprio quello di creare un album più breve e, in un certo senso, ancora più ‘compiuto’.

Dobbiamo quindi aspettrci un concept album?

Da un certo punto di vista si’, ma sicuramente non nel senso più comune del termine. Vogliamo solo lavorare per rendere ancora più compatto ed organico il nostro lavoro su disco. Del resto anche in questo disco i pezzi a mio parere più riusciti sono proprio quelli con tematiche ben definite come ‘Lacrime di Fango’.

Proprio in quella traccia tu reciti “non mi ritengo libero ma mi ritengo salvo”. Cosa significa?

Nella vita non siamo liberi. Per potere sopravvivere dobbiamo rendere conto di troppe cose che vanno al di là della nostra volontà, che non sono da noi assolutamente controllabili. Alle stesso tempo però possiamo ritenerci salvi se almeno riusciamo a maturare la consapevolezza di questo meccanismo e di come funziona.

Nel disco tua moglie Micha Soul con la sua voce sfoggia notevoli doti interpretative . Da quale background arriva?

Il suo e’ un background da autodidatta al 100%. Lei è cresciuta a Bruxelles ed ha avuto modo di essere circondata da ottimi stimoli dal punto di vista musicale. Del resto a Bruxelles la scena black è molto sviluppata ed è in grado di fornire degli stimoli che per un italiano sono difficilmente immaginabili. Avendo avuto modo di ascoltare fin da piccola musica black è riuscita a coltivare al meglio questo suo dono che è la voce. Possiamo dire che sia assolutamente pura e genuina dal punto di vista artistico. Inoltre ha da poco incominciato a portare in giro un progetto parallelo: Micha Soul and the Funk Addiction. Si tratta di un validissimo progetto strumentale in cui ripropongono funky e soul d’annata.

Quale è stata la piu’ grande soddisfazione che vi dato il nuovo album?

Sicuramente quella di potere lavorare con cosi’ tanta gente. Uno street album per definizione vede al suo interno un enorme numero di ospiti. Non so se in futuro ci ricapiterà l’occasione di potere lavorare nello stesso modo, a meno di non continuare a fare per sempre street album!

Ad esempio fin da giovanissimo ho sempre apprezzato moltissimo lo stile di Lugi. E’ stato un grandissimo onore poterlo ospitare nell’ album. Pensa che lo abbiamo conosciuto ad un concerto in cui, oltre che noi, suonavano anche personaggi dello spessore di Kaos e Danno. Lo abbiamo incontrato e ci ha detto che era venuto principalmente per ascoltare noi! Non ti dico la soddisfazione! Da li’ poi è nata anche la collaborazione che potete ascoltare nell’ album. Siamo comunque soddisfattissimi di avere potuto collaborare con grandi artisti come Paura , che oltre che avere arricchito con il suo talento il disco ci supporta sempre moltissimo.

Progettti per il futuro?

Dare più valore aggiunto a quest’ album, promuovendolo al meglio. Diciamo che portare in giro dal vivo la propria musica è il perfetto completamento del grosso lavoro fatto in studio. Quando sei sul palco e vedi il pubblico che tira su le mani per un tuo pezzo o un a tua rima…ecco, quello è il momento in cui capisci il senso di tutti i tuoi sforzi!


++Photo Mali Serena Aurora e…++

Posted by: Simone Ferraro


4 Commenti su “Fuoco Negli Occhi (Intervista)”

Angy ha scritto:

siete fantastici..!

D-trone ha scritto:

Grandi FNO,bella interview

Girgy ha scritto:

bella l’intervista e bravi loro!!

Rah ha scritto:

bella FNO, una bellisima realtà a Bo oramai troppo tekno per chi ama il rap ;)

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