Joey Starr – Gare Au Jaguarr
Filed under: Dischi | Data: 16/11/2006
Il primo album solista di Joey Starr, ex NTM nonchè voce tra le più potenti della scena d’oltralpe, è lanciato dal singolo “J’arrive”. La traccia si sviluppa -a dire il vero in modo alquanto atipico per l’ mc produttore- secondo il piu’ tradizionale cliche crossover: mastodontico bastione di chitarre segnato da ottime rime.
E’ però, come sempre, la potenza del “ruggito” di Joeystarr a fare la differenza…
L’ex membro degli NTM sostiene di avere pensato quest’ album per la dimensione del live, la sua vera passione, e sicuramente la traccia che lancia tutto il suo nuovo lavoro ben si adatta a questa funzione.
L’album non mostra alcuna pecca in quanto a produzione e suoni. Del resto l’esperienza pluriennale di Joey tra le fila della crew più rappresentativa e potente di Francia ci permetterebbe di fare questa considerazione anche “a scatola chiusa” senza eccessivo timore di smentita. In realta’ di idee nuove, a parte il singolo, se ne sentono poche ma sono molto ben presentate grazie ad un beatmaking di altissima qualità ed alle indubbie doti dell’ mc. Forse “sull’ allungo” l’ascolto dell’ album potrebbe rivelarsi un pò impegnativo per le orecchie meno avvezze a quel soundrasso e riottoso che da sempre caratterizza Joey Starr ma, “Gare au Jaguarr” rimane un prodotto validissimo.
Il titolo dell’ album avrebbe originariamente dovuto essere “Gare au Gorille”, in omaggio al ritornello del celebre pezzo di Brassens ripreso anche dal nostro De Andre’. Alla fine però il braccio violento della società dei diritti fonografici francese si è fatto sentire in seguito ad una segnalazione degli eredi di Brassens che lamentavano il plagio del titolo. Il Nostro si è visto quindi coinvolto in una baruffa legal-fonografica di discrete dimensioni ed è stato costretto a ritirare in tutta fretta dal mercato il suo album, che è puntualmente stato ristampato in versione epurata da plagi di sorta.
Certo il vecchio Joey non è proprio di primo pelo in quanto a scazzi legali considerando le non indifferenti accuse e condanne ricevute negli anni per detenzione di cocaina, incitazione alla violenza…in ogni caso quello che mi viene da pensare è che Brassens, da spirito libertario qual’ era, non avrebbe gradito molto assistere ad una situazione del genere e probabilmente avrebbe permesso a Joey Starr di elargire il suo tributo in tutta tranquillita’.
Già solo per la problematica gestazione dell’album potrebbe valere la pena dare un ascolto al lavoro, se poi aggiungiamo che Joey Starr con il suo appeal ragga-hip hop ha letteralmente fatto esplodere enormi platee di banlieuesard per anni, concedergli un pò di attenzione diventa quasi obbligatorio…

Posted by: Simone Ferraro




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