Malos Cantores (Intervista)
Filed under: Interviste | Data: 30/06/2006
La Sardegna è terra di grandi tradizioni. Fra tutte, l’arte di improvvisare versi e’sempre stata molto diffusa e radicata. Quest’arte poetica popolare sarda ha trovato la sua dimensione ideale nelle Cantadas, dei veri e propri confronti verbali in versi fortemente caratterizzanti a livello sociale.
In questi confronti verbali ciò che si apprezzava maggiormente era la profondità dei concetti e l’incisivita’ delle parole che dovevano, proprio come nella tradizione del freestyle Hip Hop, far breccia sull’ uditorio.
I Maloscantores, crew sarda composta da Quilo e Micho P, con i loro progetti musicali si preoccupano da sempre di coniugare il linguaggio universale dell’ Hip Hop con un forte attaccamento alla tradizione orale della loro terra. Il risultato e’ qualcosa di unico: l’uso della lingua sarda, affinato grazie ai molti anni di esperienza al microfono sui palchi di tutta italia, rende il loro flow inconfondibile cosi’ come inconfondibile e’ il suono delle loro basi.
Forte spirito di indipendenza, fiera consapevolezza delle proprie origini e passione incondizionata per l’hip hop sono tra gli attributi fondamentali di questa crew di “gherreros” sardi.
Scambiamo due parole con loro in occasione dell’uscita del nuovo album “MUSICA SARDA”:
Come mai, a differenza di altri, avete sempre sentito l’esigenza di mantenere un legame cosi’ stretto con la tradizione e la lingua sarda?
Quilo (Maloscantores): Il perchè è semplice. Perchè ci identifica, perchè è un concetto di Raza.
Non la migliore, ma semplicemente un codice di appartenenza, il nostro popolo la nostra isola, i problemi che ci affliggono, la realtà che viviamo;
noi non parliamo di cazzate amerikane. La nostra cultura è il sale della nostra musica, perchè campionare sempre James Brown quando la nostra musica è ricchissima di suoni, di idee, di vibrazioni? Quindi i beat potenti del raap che accompagno la nostra Limba (Lingua Sarda.nda), fanno conoscere la nostra terra. Poi è un fatto di coerenza assoluta, una strada a volte difficile ma siamo appagati. Qui Malos come furuno Sa Razza, sono amati dalla gente. 5000, fino a 8000 cd venduti in un anno non sono numeretti e magari.. fuori dall’isola questi discografici italiani non si accorgono di un cazzo se non a fare le merdate per la suoneria estiva, che va anche bene ma cazzo… aprite la mente un poco.
Parlateci del vostro nuovo album “MUSICA SARDA”.Perche’ questo titolo ed in cosa si differenzia dai vostri precedenti lavori?

Quilo (Maloscantores): Un album piu fresco del precedente che al contrario era piu scuro molto lungo un po’ per chi ama l’hardcore sardo. Musica sarda. Già il titolo è una sorta di provocazione. Stiamo viaggiando attraverso vari percorsi che ci portano in teatro, in rassegne importanti, a suonare insieme a jazzisti, gruppi folk, l’hiphop si eleva e senza troppe paranoie e sempre restando genuino deve essere trasmesso in altri ambienti. La jam è sempre ben accetta ma nel nostro caso vogliamo espandere e veramente entrare in contatto con realtà anche oltre il raap. Musica Sarda quindi, perchè è Musica alla maniera dei sardi, musica dall’isola pronta per i vostri stereo che se non capite un cazzo di quel che dice eminem e scuotete la testa non vediamo perchè non si possa scuotere e muovere il culo per la roba nostrana.
Come avete prodotto e distribuito il vostro nuovo disco?
Quilo (Maloscantores): Il cd Musica Sarda è stato prodotto esecutivamente e artisticamente dai Cantores, che dispongono di una piccola label indipendente. Una scelta quella di gestire i nostri affari al meglio ralizzando prodotti seri e non patacche di merda.
Sia nei contenuti che nella maniera di promuoverci e distribuirci con l’aiuto di alcuni partners con cui abbiamo precisi accordi.
Veniamo ai suoni. Le vostre produzioni sono spesso caratterizzate da un “mood” latin hip hop. Diteci qualcosa di piu’ in merito alla scelta stilistica di richiamare nei vostri lavori questo immaginario sonoro.
Quilo (Maloscantores):Hai preso in pieno! Nessuno in questa penisola fa la roba che i Malos tirano fuori da almeno due anni. Un suono, un gusto latino che muove, insomma forse la maniera piu congeniale per far passare anche la lingua sarda di cui siamo fieri portatori. Una scelta, quella del sardo , una missione in cui crediamo profondamente quasi in maniera religiosa. Micho p ha curato le produzioni.
Micho p (Maloscantores): Vorrei aggiungere che storicamente la nostra terra è stata per 400 anni sotto la dominazione spagnola questo ha lasciato tracce evidenti nella nostra lingua, nelle nostre tradizioni e, di conseguenza, nella nostra musica. Questa è la spiegazione per cui il nostro raap suona ed è simile a quello spagnolo, maloscantores è raap sardo ,raap latino, non scimiottiamo i cikani cerchiamo solo di trasmettere tramite il raap cio’che portiamo nel sangue da generazioni. Il risultato è che il nostro raap, la nostra identità va di paripasso al nostro suono …
Sul vostro sito si legge che Malos Cantores “nasce da un esperienza passata con i Sa Razza”, una crew che in qualche modo ha segnato la storia dell’hip hop italiano. Perche’ avete sentito l’esigenza di intraprendere questo nuovo progetto?
Quilo (Maloscantores): Parlo come il papa’ di Sarazza e questo denota sia la mia vetusta età (ride.nda) che, appunto, il sentore di cambiare un po’ aria era da tempo nei programmi. Dal 1990 sono 15 anni di Sa Razza, di rime in sardo, di album. Qualcuno si dimentica ‘ste cose, soprattutto i giovini rapper, o qualke redazione di questi giornali specializzati (pare..).Malos nasce quindi dalla voglia di fare qualcosa di nuovo. Da due amici che hanno per tanto tempo condiviso la passione per la musica raap e la cultura hiphop e che non hanno avuto il timore di proporre un progetto potente e fresco, la rappa sarda non poteva morire!

++Maloscantores++
Posted by: Simone Ferraro




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