Takana Zion ‘Zion Prophet’
Filed under: Dischi | Data: 06/11/2007
A soli 21 anni il guineano Takana Zion è già considerato come una fra le più interessanti promesse del reggae africano. Il suo album Zion Prophet esce per Makafresh, sotoetichetta della Makasound specializzata nel lancio di nuovi talenti.
Da sempre appassionato di storia africana il giovane Takana fin dai tempi della scuola abbraccia subito l’hip hop, consapevole della forza delle parole ed intenzionato ad usarle al meglio per diffondere il suo messaggio di denuncia delle condizioni africane. Presto si rende però conto di come l’hip hop non riesca a rappresentare al meglio i temi della sua musica. Abbraccia la religione rastafariana e, come inevitabile conseguenza, il suono reggae.
Il risultato di questa conversione è ‘Zion Prophet’, un album da cui emerge una enorme maturità sia a livello compositivo che stilistico. Le indubbie qualtà vocali del guineano si fanno sentire a partire dalla bella title track ‘Zion Prophet’ che rende inevitabil i paragoni con Sizzla e Capleton, mentre l’immediatezza swing del singolo ‘Sweet Words’ e la saltellate ‘Jah Moves With me’ rimangono piacevolmente stampate in mente fin dal primo ascolto. L’eterogeneità dei suoni presenti nell’ album è una delle caratteristiche principali di ‘Zion Prophet’, che passa in modo fluido dal nyabinghi, al rocksteady, al roots fino alla dancehall. Una babilonia di lingue viene usata all’ interno dell’ album per veicolare in modo ottimale i suoi contenuti di progresso, libertà e ricerca spirituale. Dall’ inglese ed il francese si passa ad idiomi locali quali il Sossou o il Malinke, ed è proprio lo switch fra linguaggi africani ed europei a rendere particolarmente accattivanti alcune tracce come ‘Conakry’ o l’energetica ‘Ematoba’.
L’album si chiude con una manciata di tracce dub: tipica e corposa conclusione di un ottimo disco reggae.
Posted by: Simone Ferraro




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