Victor Démé
Filed under: Profili | Data: 25/07/2008
Il percorso musicale di Victor Démé – cantante folk blues mandingo – inizia molti anni fa a Bobo-Dioulasso, la seconda città per importanza e numero di abitanti del Burkina Faso.
Victor riceve il talento musicale dalla madre, che suonava durante gli anni sessanta in occasione dei grandi matrimoni di Bobo-Dioulasso, ma la sua prima occupazione è quella del sarto. La sua è una famiglia di sarti da generazioni, ed il lavoro lo spinge presto fuori dal Burkina Faso; fin dalla prima adolescenza si trasferisce infatti ad Abidjan, in Costa D’Avorio, per lavorare nell’ atelier del padre. In questo periodo parallelamente al suo lavoro di sarto inizia a frequentare i locali della capitale del paese e a suonare in diversi gruppi.

Dopo un periodo di dura gavetta riesce ad approdare all’ orchestra Super-Mandè, guidata dalla star Abdoulaye Diabatè. Questa esperienza gli permette di crescere dal punto di vista artistico e quando -all’ età di 26 anni- decide di fare ritorno in Burkina Faso per continuare la sua carriera di musicista gli si aprono le porte del successo. Vince diversi concorsi nazionali ed internazionali ed arriva a fare parte di due fra le piu’ importanti orchestre del Burkina Faso. Insieme ai L’ Echo de L’Africa e -soprattutto- ai Supreme Comenba anima delle indimenticabili notti di musica ad Ouagadougou.
Il destino pero’ gli riserva delle brutte sorprese: diversi gravi incidenti lo obbligano ad abbandonare la musica per molti anni e, quando decide di ritornare sulle scene, la situazione che trova non e’delle piu’ felici. Il pubblico ed i compagni sembrano essersi dimenticati di lui. Victor si ritrova costretto a doversi esibire in locali minori interpretando cover di classici di Salif Keita o Mory Kante.
Una grande costanza dettata principalmente dalla passione gli permette pero’ di non demordere. In questi anni bui continua a scrivere e lavorare sui suoi brani fino a quando non incontra Camille Louvel, titolare di di Ouagajungle, un locale associativo della capitale.
Il locale permette a molti artisti blues-folk (ma anche hip hop) di esibirsi, registrare i propri brani ed ottenere visibilità. Seppur non piu’ giovane Victor sfrutta al meglio l’occasione che il destino gli ha dato, ed inizia ad esibirsi ed a frequentare il mIleu del locale. Nel 2007 viene notato dal giornalista David Comeillas, che insieme ai ragazzi della crew Soundsyndacate (Makasound) creano l’etichetta Chupa Blues Records appositamente per promuovere la musica di Victor Demè.
Il resto e’ storia dei giorni nostri. All’ interno del piccolo studio di registrazione del Ouagajungle, composto semplicemente da due stanze separate da un parabrezza di pullman e dotato solamente di una rudimentale consolle a 16 tracce, vengono registrate le canzoni racchiuse nel bel disco omonimo “Victor Démé” da poco uscito proprio per Chupa Blues Records.
I testi delle sue canzoni parlano di solidarietà nazionale e tolleranza, ma anche di bellezza femminile. L’album regala un mosaico di diverse sonorità.
Quello di Victor Démé e’ un folk blues con influenze provenienti dalla salsa, dal flamenco e dalla musica mandinga tradizionale. Il suo e’ un sound che colpisce, come colpisce la genuinità della sua arte ed il fascino della sua vita di musicista. Dal cuore dell’ Africa.

++All Photos ©Chapa Blues Rec.++
Posted by: Simone Ferraro




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